Firenze è una delle più famose e celebrate città al mondo, certamente una delle più visitate in Italia. Si sviluppa in un’area circondata da dolci colline ed è attraversata dall’Arno, che con le sue anse ed i ponti realizzati per congiungere le sue sponde regala degli scorci unici al visitatore. Il suo centro storico è stato dichiarato patrimonio dell’umanità ed è suddiviso in quattro quartieri storici, tutti facilmente raggiungibili a piedi. Nella parte a nord dell’Arno si trovano i quartieri di Santa Maria Novella e San Giovanni, mentre in quelli a sud, nella zona detta Oltrarno, si trovano quelli di Santo Spirito e Santa Croce. La suddivisione risale al Cinquecento e corrisponde ancora oggi alle quattro squadre che si scontrano nel calcio storico fiorentino, uno sport in cui i giocatori si scontrano in costumi tradizionali e che è un misto di calcio e rugby. La città fu fondata dai Romani col nome di Florentia e godette di un periodo di prosperità che durò fino alle invasioni barbariche, in seguito alle quali la città perse prestigio ed abitanti. Rinata come libero comune nel XII secolo attraversò un periodo di conflitti interni dovuto alla suddivisione del popolo in diverse fazioni, guelfi e ghibellini, alleate rispettivamente con il Papato o l’Impero. A partire dal XV secolo Firenze passò sotto il dominio della famiglia Medici, cacciati per due volte ma per due volte tornati al comando della città, diventando più tardi granduchi di Toscana. Fu questo il periodo di maggior prestigio di Firenze, che divenne la culla del Rinascimento, facendo convergere entro le sue mura le migliori menti del tempo.
Il dominio di questa famiglia continuò fino al 1737, quando con l’estinzione della casata dei Medici il granducato passò sotto il dominio dei Lorena.
Nel 1865 Firenze divenne capitale d’Italia, ruolo che poi passò a Roma nel 1871.
Accanto alle vicende dei tempi più antichi vanno però ricordati anche alcuni fatti più recenti per l’influenza che hanno avuto sulla storia cittadina: l’occupazione della città da parte dei Tedeschi durante la seconda guerra mondiale, che fecero saltare tutti i ponti cittadini (tranne Ponte Vecchio) prima di ritirarsi.
In anni più recenti, nel 1966, la città subì la rottura degli argini dell’Arno e fu invasa dalle acque e dal fango per giorni interi, causando un danno enorme al suo patrimonio artistico. Solamente grazie all’aiuto di migliaia di volontari che accorsero da ogni arte del mondo vennero messi in salvo e poi restaurati capolavori di inestimabile valore.
Piazza della Signoria
Piazza della Signoria era il centro del potere politico fiorentino. Si trova tra il Duomo e Ponte Vecchio in posizione centrale, dominata dalla mole di Palazzo Vecchio. Il palazzo è un progetto di Arnolfo di Cambio e fu costruito a partire dal 1299 per dare una sede adatta al Governo della città. La sua torre svetta nel panorama cittadino e caratterizza il profilo della città insieme alla cupola del duomo.
Al suo interno si possono ammirare opere di Bronzino, Michelangelo e Vasari. L’imponente salone dei Cinquecento fu realizzato per poter ospitare il Maggior Consiglio cittadino durante gli anni in cui Savonarola guidò la città. Palazzo Vecchio è tutt’oggi la sede del Comune di Firenze. Sul lato destro della piazza si trova la loggia dei Lanzi, che ospita il Perseo di Cellini, la famosa statua dell’eroe che tiene in mano la testa di Medusa, lì posta da Cosimo I come monito per i propri nemici. La piazza è ornata da numerose statue che la rendono particolarmente elegante e che dovevano servire da monito per coloro che governavano la città. Le statue che sono oggi in piazza della Signoria sono delle copie, poiché le originali sono custodite nei vari musei cittadini per la loro preziosità: sono infatti opere di Donatello, Michelangelo (il cui David si trova ora nelle sale dell’Accademia), Baccio Bandinelli e Ammannati.
Nel passato qui veniva convocato il popolo per le votazioni e la folla veniva arringata ad insorgere contro il malgoverno, facendo così di piazza della Signoria lo scenario di sanguinosi tumulti. Oggi ad affollare la piazza sono soprattutto turisti, che si possono godere lo spettacolo di tanti capolavori uno di seguito all’altro.
Ponte Vecchio
Questo ponte è uno dei più famosi al mondo e conserva ancor oggi le botteghe degli orafi che qui sono state poste ai tempi della dominazione dei Medici. Sorge nel punto in cui le sponde dell’Arno si avvicinano di più ed è da sempre uno dei punti di snodo della città. La sua importanza è dovuta non solo alla bellezza della costruzione e l’armonia con cui si inserisce nel paesaggio, ma anche al corridoio soprastante (progettato da Vasari) che venne realizzato per permettere ai membri della famiglia Medici di spostarsi da Palazzo Vecchio alla loro residenza. Secondo la leggenda fu in seguito a questa costruzione che le botteghe furono occupate dagli orafi, mentre macellai e pescivendoli vennero cacciati poiché l’odore delle loro merci infastidiva il passaggio a Cosimo il Vecchio.
Duomo
Il duomo di Firenze è dedicato a Santa Maria del Fiore ed è probabilmente l’edificio più famoso del panorama di Firenze, su cui si staglia la rossa cupola realizzata da Brunelleschi.
E’ stupefacente, quando si arriva in prossimità della cattedrale, la vivacità della decorazione esterna delle sue mura, ricca di marmi colorati (bianchi, verdi e rosa) tipici dell’architettura rinascimentale toscana. Tutte le pareti esterne sono rivestite di questi marmi, così come il campanile realizzato da Giotto. La realizzazione della cupola che sormonta l’incrocio della navata centrale con il transetto fu una sfida di non poco conto, poiché in fase di progettazione della cattedrale non si era tenuto conto dell’altezza a cui doveva essere costruita la cupola e tanto meno a come materialmente effettuare l’operazione. Colui che riuscì a realizzare questa costruzione, dopo il fallimento di molti altri, fu Filippo Brunelleschi. E’ a tutt’oggi la più grande cupola che sia mai stata costruita completamente in muratura e rappresenta un vanto per tutta la città.
Al suo interno si possono ammirare opere di Lorenzo Ghiberti, Paolo Uccello e Andrea del Castagno. La calotta della cupola è interamente affrescata con un giudizio universale ad opera di Vasari e dei suoi collaboratori. Di fronte al duomo si trova il battistero, costruito sulle fondamenta di un antico tempio romano. È famoso il concorso per la realizzazione delle decorazioni in bronzo dei portali, cui parteciparono i maggiori artisti del periodo e che furono realizzate da Lorenzo Ghiberti.
Galleria degli Uffizi
Gli Uffizi sono una delle gallerie d’arte più famose al mondo, che conserva nelle sue sale il meglio della storia dell’arte italiana ed internazione. L’edificio fu realizzato su progetto di Giorgio Vasari per riunire in un unico luogo gli uffici (da cui il nome) delle più importanti magistrature fiorentine. Si trova a lato di Piazza della Signoria e venne realizzato per volere di Cosimo I. L’edificio presenta una pianta a U, il cui lato corto si affaccia sul Lungarno.
Alcuni anni dopo la sua costruzione venne creato il Corridoio vasariano, che collegava Palazzo Vecchio con Palazzo Pitti, residenza della famiglia Medici, passando per gli Uffizi e Ponte Vecchio. Il corridoio sopraelevato è una straordinaria opera di ingegneria architettonica che permetteva ai granduchi di spostarsi senza pericolo all’interno della città, dove non erano molto amati.
Già pochi anni dopo la sua costruzione una parte degli Uffizi venne organizzata per ospitare all’ultimo piano la collezione di opere d’arte di proprietà della famiglia Medici. Oggi la galleria conserva un patrimonio incalcolabile di opere d’arte per valore e numero. Ne fanno parte opere di Cimabue, Giotto e Duccio di Buoninsegna, Masaccio, Beato Angelico, Piero della Francesca, Filippo Lippi e la più importante raccolta al mondo di Botticelli di cui si possono ammirare La Primavera e La Nascita di Venere.
Dei periodi successivi fanno parte opere di Leonardo Da Vinci, Michelangelo e Raffaello, Correggio, Parmigianino, Ruberns e Caravaggio.
Questi sono solo i nomi dei più celebri artisti di cui si possono ammirare le opere nelle splendide sale degli Uffizi, poiché risulta difficile dare spazio a tutti i capolavori qui conservati.
Il museo del Bargello
Questo museo contiene la più completa rassegna di sculture italiane del Medioevo e del Rinascimento. Le imponenti fortificazioni esterne del Bargello manifestano la sua origine militare, poiché in epoca medievale fu quartier generale della polizia e carcere, dove veniva comunemente inflitta la tortura. Tra le opere più prestigiose che si possono ammirare al suo interno vanno ricordate il Bacco di Michelangelo, il David di Donatello, il Mercurio di Gianbologna ed i progetti presentati da Brunelleschi per la realizzazione delle porte del battistero.
Piazza San Lorenzo
Piazza San Lorenzo è dominata dalla splendida basilica dedicata a questo santo e che venne realizzata a partire dal 1419. Il grandioso progetto di Brunelleschi divenne un modello di riferimento per tutta l’architettura rinascimentale e venne ulteriormente ampliato con l’aggiunta della sacrestia Nuova, opera di Michelangelo, ed i lavori di Donatello. Anche questo edificio religioso si deve alla lungimiranza ed il sostegno economico di Cosimo de’ Medici, che diede il suo sostegno ad un lavoro commissionato dal padre.
La famiglia Medici aveva il proprio palazzo nella zona e la costruzione di questa chiesa servì a nobilitarla ulteriormente. E’ in questa chiesa che sono sepolti i più importanti membri della famiglia. La facciata della chiesa è incompiuta, nonostante gli sforzi per completarla. Nemmeno il progetto di realizzazione di Michelangelo poté essere portato a termine a causa della mancanza di fondi necessari. L’interno è però stato realizzato in tutto il suo splendore e vi si possono ammirare i lavori di Bronzino, Pontormo, Filippo Lippi, Rosso Fiorentino, Donatello e Antonio del Pollaiolo.
Le sacrestie dove sono sepolti i membri della famiglia Medici sono state realizzate da Brunelleschi (Sacrestia Vecchia) e da Michelangelo (Sacrestia Nuova) e sono decorate con i lavori dei più importanti artisti fiorentini. Accanto a queste va ricordata la Cappella dei Principi, sormontata dalla cupola di San Lorenzo, che domina il panorama della città insieme a quella del duomo. Sempre nello stesso complesso si trovano il chiostro dei Canonici dal quale si accede alla biblioteca Laurenziana. Il complesso è stato progettato da Michelangelo e raccoglie la più grande collezione italiana di papiri egizi.
Nella piazza antistante si svolge tutti i giorni (tranne il lunedì) un grande mercato cittadino che attira fiorentini e turisti in un intrico di colori e profumi e rende la zona particolarmente vivace.
Palazzo Medici Riccardi
Si tratta della residenza ufficiale della famiglia Medici, fatto costruire da Cosimo I dopo il suo rientro in città dopo anni di esilio. Questo palazzo venne progettato da Michelozzo e, sebbene fosse la residenza della più importante famiglia fiorentina, non è il più sontuoso edificio della città. Il motivo di questa scelta sembra sia stata la volontà di Cosimo il Vecchio di non suscitare le gelosie delle altre potenti famiglie fiorentine. Il momento di maggior splendore per il palazzo si situa durante il periodo di Lorenzo il Magnifico, quando artisti e filosofi vengono anche ospitati nel palazzo e contribuiscono a dare maggior lustro alla casata dei Medici. Tuttavia nel Seicento il palazzo fu venduto alla famiglia Riccardi, poiché la residenza dei Medici era ormai palazzo Pitti.
Il palazzo è oggi visitabile ed è sede del consiglio provinciale.
Palazzo Pitti
Questo palazzo è uno dei più visitati di Firenze e si trova Oltrarno. Secondo la leggenda fu progettato da Brunelleschi per la famiglia Pitti, che volle rivaleggiare in grandiosità con la potente famiglia Medici.
L’edificio è imponente e si trova ai piedi della collina dove si sviluppa il Giardino di Boboli, parco del palazzo. Questo è un perfetto esemplare di giardino all’italiana e, sfruttando la pendenza naturale della collina, si sviluppa attorno ad un anfiteatro dove venivano rappresentate opere teatrali. Il giardino è ricco di statue e fontane e dalla sommità della collina si gode una vista meravigliosa sull’intera città. Le difficoltà economiche della famiglia Pitti bloccarono i lavori di costruzione del palazzo, che fu venduto alla moglie di Cosimo I, facendolo così entrare tra i beni della famiglia Medici.
Nei secoli successivi palazzo Pitti divenne residenza dei Granduchi di Lorena e poi dei Savoia tra il 1865 e 1871 quando Firenze fu capitale d’Italia. Oggi le sale splendidamente decorate ospitano numerose gallerie d’arte (tra cui il Museo d’Arte Moderna ed il Museo del Costume) e vi si possono ammirare capolavori di Raffaello, Filippo Lippi, Tintoretto, Veronese e Rubens.
Per chi ama visitare le residenze d’epoca vanno almeno segnalati Palazzo Strozzi, nell’omonima piazza, per l’imponenza della sua mole e la bellezza della sua architettura. Anche questo palazzo venne commissionato dalla famiglia Strozzi per rivaleggiare in grandezza con quello dei Medici. Oggi è la sede dell’Istituto nazionale del Rinascimento ed ospita il famoso Gabinetto di G.P. Vieusseux, frequentato in passato da Stendhal.
Altro edificio di spicco del Quattrocento è Palazzo Rucellai, residenza di questa ricchissima famiglia di mercanti. Il progetto fu realizzato da Leon Battista Alberti ed ospita su un lato la loggia Rucellai.
Basilica di Santa Croce
Quando Stendhal visitò questa chiesa subì un tale shock per la bellezza ed il numero delle opere al suo interno da descrivere le sensazioni provate nel suo libro di viaggio e dando così il nome ad una malattia, la sindrome di Stendhal.
La basilica è in stile gotico e fu probabilmente progettata da Arnolfo di Cambio. E’ una sorta di Pantheon che raccoglie le spoglie dei più importanti artisti italiani tra cui Machiavelli, Michelangelo, Galileo, Foscolo, Alfieri e Rossini. Altri sono semplicemente celebrati con monumenti funebri, primo fra tutti Dante Alighieri, che morì in esilio a Ravenna.
La facciata in marmi policromi è stata aggiunta solamente nel XIX secolo e, nel chiostro all’interno del complesso, si possono vedere i vari progetti presentati per la sua realizzazione.
Al suo interno si trovano opere di Giotto e Robbia, mentre nel museo antistante si possono ammirare opere di Cimabue, tra cui il crocifisso danneggiato dall’alluvione del 1966.
Altre chiese che meritano di essere almeno menzionate sono Orsanmichele, tra il Duomo ed il palazzo della Signoria, la basilica di Santa Trinità dove si possono ammirare opere di Cimabue, Ghirlandaio, Poliziano, Buontalenti. La chiesa dà anche il nome alla piazza ed al ponte sull’Arno poco distante. Il ponte di Santa Trinita è considerato uno dei più belli di tutta la storia dell’architettura ed è famoso anche per le vicissitudini che ne hanno accompagnato la storia. Fu infatti edificato più volte con materiali e strutture diversi, ma crollo diverse occasioni sotto il peso della folla o a causa delle piene dell’Arno. La struttura attuale è un progetto congiunto cui partecipò anche Michelangelo e si caratterizza per le arcate del ponte, che sembrano riprodurre una catena sospesa al contrario sul ponte. L’ultima ricostruzione è successiva alla seconda guerra mondiale, poiché il ponte fu fatto saltare durante le operazioni belliche. Le statue che adornano il ponte rappresentano le quattro stagioni e vennero ripescate dal fiume e rimesse nel loro sito originario. E’ famosa a Firenze la ricerca della testa della primavera, per cui le ricerche durarono a lungo.
La basilica di Santa Maria Novella è il primo edificio sacro che accoglie i turisti in arrivo a Firenze, poiché si trova nei pressi della Stazione centrale. Al suo interno sono ospitati numerosi capolavori della storia dell’arte fiorentina, il più famoso dei quali è probabilmente la Trinità di Masaccio, un affresco di fondamentale importanza per la storia dell’arte successiva per gli sviluppi sullo studio della prospettiva. La chiesa del Santo Spirito è anch’essa opera di Brunelleschi e domina con la sua semplice facciata la piazza antistante. La chiesa si trova Oltrarno in una zona vivace della città, dove è possibile passeggiare tranquillamente e perdersi tra le bancherelle del mercatino che si svolge in piazza Santo Spirito.
Tuttavia questi non sono che pochi esempi, poiché pensare di poter elencare tutte le meraviglie della città è piuttosto presuntuoso, come potrà testimoniare chiunque abbia visitato la città. Non resta che prenotare subito e partire!
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