Milano, la città più frenetica d’Italia, è la capitale della finanza, della moda e del divertimento. La città famosa per il grigio dei suoi palazzi e per la nebbia invernale nasconde in realtà al suo interno un’infinità di attrattive, come solo le grandi città europee sanno offrire. Milano nasce al centro della pianura padana in tempi antichissimi e, secondo la leggenda, il suo nome e la posizione in cui si trova deriverebbero dal luogo scelto da una scrofa coperta di lana per metà (medium lanum), o forse semplicemente dalla posizione centrale in cui sorge: medhelan è infatti una parola celtica che significa sacro nel mezzo. Sebbene le leggende non siano mai veritiere è pur vero che nascono dalla voglia di offrire una spiegazione affascinante, e nel caso di Milano è certo che la posizione della città è diventa il suo destino.
Dalla sua fondazione si è sempre distinta per il dinamismo e la capacità di essere all’avanguardia in ogni campo rispetto alle altre città italiane. Ne ha fatto le spese però la sua immagine, poiché è ingiustamente considerata priva di attrattive artistiche, o semplicemente una città dalla quale fuggire per andare in vacanza, non certo una meta turistica.
Se è innegabile che rispetto ad altre città italiane Milano appare molto moderna, è vero però che il suo fascino va cercato altrove. Non è ad una città italiana che va paragonata Milano, ma alle capitali europee. Il suo fascino non si ferma a quello che si può semplicemente visitare o ammirare, Milano è una città che va scoperta attraverso le sue mille attrattive, i mille modi attraverso cui i suoi abitanti hanno creato un mix unico di creatività e dinamismo, dando un’impronta forte allo stile della città.
Il Duomo
Tra gli edifici simbolo della città il duomo è quello più famoso, centro non solo fisico di Milano, ma anche un ottimo esempio della sua potenza. Cominciato nel lontano 1386 sotto il ducato di Gian Galeazzo Visconti fu portato a compimento nel 1809 con Napoleone, collezionando dunque secoli di espressioni artistiche e religiose. Le migliaia di statue che lo decorano, all’interno e all’esterno, ne fanno l’esempio più fastoso di architettura gotica in Italia, che ben chiarisce la potenza che la vita religiosa milanese ha sempre rivendicato rispetto a Roma. La sua autonomia è tale che i riti della chiesa ambrosiana (da S. Ambrogio, il vescovo più importante della città) hanno tempi a sé. Ne è un esempio la durata del carnevale, che qui continua per alcuni giorni mentre è già concluso nel resto d’Italia.
La parte più alta del duomo non è costituita dal campanile, ma da una guglia su cui è posta la statua dorata della ‘Madonnina’, così come è chiamata familiarmente dai Milanesi. E’ una statua dorata che rappresenta Santa Maria, cui è dedicata la cattedrale.
Da piazza Duomo si accede direttamente alla Galleria Vittorio Emanuele II, costruita nella seconda metà dell’Ottocento per creare un passaggio coperto fino a Piazza della Scala. Per il suo impianto sfarzoso tutta la galleria è considerata il salotto della città ed è il punto di partenza per lo shopping, per cui Milano è giustamente famosa.
Il teatro Alla Scala Uscendo dalla Galleria Vittorio Emanuele si arriva in piazza della Scala, dove si affaccia il celebre teatro lirico.
Il teatro Alla Scala fu inaugurato nel 1778 per volere dell’imperatrice d’Austria Maria Teresa e trasformò Milano in capitale del teatro lirico mondiale. Progettato da Giuseppe Piermarini si trova dove prima sorgeva la chiesa di Santa Maria della Scala, da cui prende il nome. La sua facciata neoclassica rispecchia in maniera perfetta lo spirito dei tempi in cui fu costruita e la volontà di dare un segno forte alla vita cittadina. I recenti restauri hanno consentito l’ampliamento degli spazi per il palcoscenico ed hanno cambiato esternamente la visione di insieme del teatro.
L’inaugurazione della stagione teatrale è il 7 dicembre, in corrispondenza del giorno del patrono della città Sant’Ambrogio. Il teatro ha una propria orchestra, un coro ed un corpo di ballo tra i più importanti del mondo.
Nella sua lunga storia artistica il teatro ha ospitato le opere di Mozart, Salieri, Verdi, Rossini ed ha visto la riapertura dopo la seconda guerra mondiale con un concerto diretto da Arturo Toscanini. Tra gli interpreti di maggiore prestigio che vi si sono esibiti un posto d’onore è riconosciuto a Maria Callas.
Castello Sforzesco
Il castello Sforzesco è un altro dei grandi edifici storici di Milano, famoso per la sua forma austera ed imponente. Si trova a cavallo delle mura medievali della città e ha una forma quadrata con mura fortificate, un tempo circondato da un fossato. In realtà l’attuale castello è il risultato della ricostruzione voluta a metà del Quattrocento da Francesco Sforza.
Il castello è una vera e propria fortezza, con spesse mura e torri circolari agli angoli e la celebre torre centrale che sovrasta l’ingresso alla corte d’armi del castello.
Alla decorazione del castello venne ingaggiato tra gli altri Leonardo da Vinci, che lavorò insieme a dei collaboratori per decorare le sale del castello.
Dalla metà del 1500 gli Spagnoli, nuovi signori di Milano, modificarono la struttura dell’edificio, non più residenza signorile, ma vera e propria fortezza. Intorno alle sue mura venne costruita una fortificazione a stella a dodici punte, che doveva renderlo inespugnabile.
Intorno al castello si sviluppava il parco che fungeva da riserva di caccia, oggi Parco Sempione è il più grande giardino pubblico al centro della città, sistemato all’inizio nell’Ottocento per volere di Napoleone. La città avrebbe voluto che l’intero castello fosse abbattuto, perché simbolo degli antichi soprusi, ma vennero fatti saltare solamente i bastioni spagnoli.
Si creò così uno spazio enorme intorno al castello che si sarebbe dovuto sistemare in modo grandioso per esaltare l’imperatore.
Di fatto si riuscì a portare a termine solo parte dei lavori previsti ed oggi del grandioso progetto restano Foro Bonaparte, una piazza d’armi enorme, e l’Arco della Pace, rivolto verso la strada che da Milano partiva verso Parigi.
Oggi il castello Sforzesco è la prestigiosa sede di mostre internazionali per la città e di molti musei, tra cui la Pinacoteca, dove si possono ammirare opere di Andrea Mantegna, Correggio, Tiepolo e la famosa Pietà Rondanini, l’ultima scultura rimasta incompleta di Michelangelo.
Pinacoteca di Brera
La pinacoteca di Brera è una delle più importanti raccolte d’arte in Italia, situata in un antico convento trecentesco, rimaneggiato più volte nel corso dei secoli. La pinacoteca è anche sede dell’Accademia di Belle Arti, fondata nel 1776.
La collezione comincia ad essere raccolta nell’Ottocento, quando a seguito della soppressione di chiese e conventi sotto Napoleone le opere d’arte vengono riunite in questo edificio.
L’iniziale raccolta di opere a carattere sacro si arricchisce nel tempo grazie ad acquisti e donazioni e comprende oggi anche opere di artisti novecenteschi. Tra gli artisti di maggiore importanza le cui opere sono esposte a Brera figurano tutti i gradi pittori veneti (Bellini, Cima da Conegliano, Vivarini) ed inoltre Caravaggio, Raffaello, Mantegna, Bramantino.
Con il tempo il numero delle opere aumentò e fu necessario trovare altro spazio espositivo dividendo in due piani l’antica chiesa del convento. Sono questi i saloni napoleonici, dove è possibile ammirare quadri di pittori del nord Europa come Rubens e Rembrandt.
Santa Maria delle Grazie e cenacolo di Leonardo da Vinci Il grandioso complesso di Santa Maria delle Grazie si trova in Corso Magenta.
La chiesa di Santa Maria delle Grazie cominciò ad essere costruita a metà Quattrocento, ma già alla fine del secolo Ludovico il Moro, allora duca di Milano, commissionò importanti modifiche per rendere più grandiosa l’architettura della chiesa annessa al convento, poiché voleva farne il mausoleo della sua famiglia.
Per questo motivo chiamò Bramante per le modifiche architettoniche e Leonardo da Vinci per affrescare il refettorio del convento. In entrambi i casi i lavori non furono terminati a causa della caduta di Ludovico il Moro. Il complesso è stato danneggiato gravemente dai bombardamenti su Milano del 1943. Il refettorio fu quasi interamente raso al suolo, ma si salvò il muro con il dipinto dell’ Ultima Cena di Leonardo. Questo capolavoro della storia dell’arte è stato realizzato con una tecnica particolare da Leonardo, che gli permise maggiore libertà durante l’esecuzione, ma che è motivo di costante preoccupazione oggi, poiché richiede una manutenzione costante.
Basilica di Sant’Ambrogio
Questo edificio ha origini che risalgono addirittura al IV secolo d.C. ed è considerato uno dei più spettacolari esempi di architettura romanica. Il santo cui è dedicata la basilica è il patrono della città e questo fa sì che la sua festa, il 7 dicembre, segni l’inizio delle festività natalizie per i Milanesi. Infatti in corrispondenza di questa festa si svolge vicino alla basilica il famoso mercatino detto ‘O bei o bei’ e la città si anima con spettacoli e manifestazioni di ogni tipo. Vicino alla basilica di Sant’Ambrogio si trova una colonna detta ‘del diavolo’ perché secondo la leggenda in quel luogo ci fu uno scontro tra sant’Ambrogio ed il diavolo, che durante la lotta finì per conficcare le corna in questa colonna. A testimonianza del fatto si possono vedere ancora oggi i due fori e, accostando l’orecchio, secondo alcuni si possono sentire i lamenti provenienti dai dannati che si trovano nell’inferno.
Navigli I Navigli sono la zona più celebre di Milano per la vitalità che li contraddistingue da sempre. Si trovano vicino a Porta Ticinese, una delle antiche entrate medievali della città in direzione di Pavia. Inizialmente con il nome di navigli si identificavano i canali artificiali costruiti nel medioevo per permettere il trasporto delle merci con le barche fino a Milano. In questo modo fu possibile trasportare anche i marmi che ricoprono l’intera superficie del duomo.
Oggi parte dei canali non è più visibile poiché sono stati interrati negli anni Trenta, ma restano scoperti parte del Naviglio Grande, il Naviglio della Martesana ed il Naviglio Pavese. Quest’ultimo venne completato da Napoleone e permetteva di raggiungere prima il Po e quindi il mar Adriatico. Oggi la zona compresa tra i due canali è il centro della vita notturna di Milano per il gran numero di locali, pub, ristoranti e teatri che si affacciano lungo le sponde dei canali. E’ in questa parte della città che si può respirare un’atmosfera molto rilassata, decisamente diversa da quella che contraddistingue la città metropolitana.
Teatri & musica dal vivo
Uno degli aspetti più caratterizzano Milano è la grande tradizione culturale, non solo in senso classico, ma anche per quanto riguarda le proposte d’avanguardia in ogni campo: teatro, musica e cabaret. I teatri milanesi sono molti ed offrono una vasta scelta. Probabilmente il più celebre è il Piccolo, che ha segnato la storia del teatro in Italia per aver introdotto autori sconosciuti fino ad allora. Al teatro Smeraldo è invece possibile assistere ai musical più famosi del mondo, che vengono messi in scena anche in lingua originale. Il nuovo teatro degli Arcimboldi, realizzato solo pochi anni fa, è una costruzione moderna che può ospitare più di 2000 persone e che viene utilizzato non solo per la musica classica, ma anche per quella moderna. Si trova nel quartiere Bicocca, una zona periferica a nord di Milano che è stata completamente rivalutata grazie anche alla sede di una delle Università cittadine. Questa soluzione ha permesso la rinascita di questo quartiere, diventato vivace grazie alla presenza dei numerosi studenti che lo frequentano. La musica dal vivo è uno dei punti di forza della città, poiché Milano è tappa obbligatoria per chiunque voglia suonare nel nord Italia. I locali dove si possono vedere i concerti più importanti sono l’Alcatraz, in via Valtellina, nella parte nord rispetto al centro città. Altro locale storico è il Rolling Stone, nato per dare spazio alla sola musica rock si è aperto che alle nuove sonorità, mentre appena fuori città, ma ben collegato dai mezzi pubblici, si trova il Forum di Assago.
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