Alcuni suggerimenti per non perdersi le feste più importanti che si svolgo ogni hanno nella magnifica città sull’acqua. Le offerte non mancano!
Carnevale 25 gennaio - 5 febbraio 2008 Quest’anno il carnevale di Venezia è ‘Sensation’!
Lo slogan è particolarmente accattivante: i cinque sensi più un sesto, la mente, sono legati a sei sestieri di Venezia, allargando la manifestazione ad ogni punto della città. Quest’anno inoltre i concerti, gli spettacoli e le feste arriveranno fino a Mestre e Marghera, parte integrante della città.
La serata inaugurale è il 25 gennaio, quando ci saranno concerti e feste da Rialto a campo Santa Margherita, mentre a piazza San Marco si svolgerà la parte più tradizionale del carnevale.
Da quest’anno un paese straniero a turno potrà avere uno spazio speciale per gli spettacoli e permettere così di far conoscere meglio le sue tradizioni. Si comincia con la Romania: l’orchestra filarmonica di Bucarest eseguirà in piazza San Marco un concerto di apertura del carnevale.
La prima manifestazione, che si svolge appunto a San Marco, è la Festa delle Marie. Questa manifestazione ha le sue origini in tempi antichissimi, addirittura al X secolo, e si fa risalire all’abitudine di celebrare i matrimoni in un unico giorno dell’anno, quando le spose partivano in corteo dall’Arsenale per raggiungere i loro sposi al Lido.
Un anno la processione delle spose fu assalita da un gruppo di pirati, che rapirono le spose e quanto portavano in dote. La popolazione di Venezia non si lasciò scoraggiare e, dopo aver ripreso e fatto strage dei pirati, decise di celebrare in modo ancor più fastoso questa giornata.
Venne infatti imposto a dodici delle più ricche famiglie veneziane di provvedere ogni anno alla dote di dodici ragazze povere, che vennero per l’appunto soprannominate ‘le Marie’.
Il corteo storico delle Marie che celebra questa ricorrenza parte dalla chiesa di San Pietro di Castello ed arriva a San Marco passando per Riva degli Schiavoni. Quest’anno si svolge sabato 26 gennaio tra le 16:30 e le 18:00.
Domenica 27 gennaio è invece dedicata al Volo dell’Angelo o della Colombina, che apre ufficialmente il Carnevale 2008 e che attira ogni anno folle da tutto il mondo in piazza San Marco.
A mezzogiorno in punto un figurante, vestito da angelo, verrà fatto scendere dall’alto del campanile di San Marco ‘volando’ sopra la folla che assiste allo spettacolo. In origine questo spettacolo si chiamava il ‘volo del turco’ ed era eseguito da un equilibrista che scendeva dal campanile rimanendo in equilibrio su una fune legata ad una barca nel bacino di San Marco. Per molto tempo il volo della colombina venne sostituito con quello di una colomba meccanica, ma da qualche anno la manifestazione è stata modificata ed il volo della colombina viene eseguito da una ragazza in costume ed è decisamente un volo molto più sicuro che in passato.
Durante tutto il periodo del carnevale si svolgono ogni sorta di manifestazioni nei principali luoghi di ritrovo: piazza San Marco è teatro ogni giorno di diverse manifestazioni: spettacoli teatrali e di giocolieri, sfilate di maschere e concerti da pomeriggio fino a sera.
In Campo della Bella Vienna a Rialto si svolgono ogni sera concerti per tutti i gusti. Accanto ai luoghi più tradizionali del carnevale ci sono quelli in cui si concentra la vita cittadina. Campo Santa Margherita è da sempre uno dei punti di ritrovo più amati dai veneziani. Si trova vicino all’università ed è dunque frequentato da studenti italiani e stranieri, che rendono vivace la vita di questo campo grazie anche ai numerosi caffè che vi sono ospitati.
Nel corso di tutto il periodo è facile imbattersi in cortei mascherati più o meno ufficiali, singolari personaggi in giro per la città di giorno e di notte e che sanno ridare la sensazione che il tempo non sia passato dai carnevali della Repubblica di Venezia. E proprio in linea con la tradizione più classica si situano i balli in maschera che si svolgono nei palazzi sul Canal Grande.
Il Carnevale chiude ufficialmente martedì grasso 5 febbraio.
La Festa della Sensa 1 maggio 2008 Questa festa si svolge il giorno dell’Ascensione (in dialetto veneziano sensa) ed è una delle più antiche celebrazioni cittadine. Inizialmente celebrava la vittoria della Repubblica sui pirati Schiavoni ed era una cerimonia piuttosto semplice: il doge arrivava con un corteo di barche al porto del Lido ed assisteva alla benedizione del mare impartita dal vescovo di Castello.
A seguito del successo di Venezia come mediatrice tra papato ed impero venne riconosciuto alla Repubblica l’onore di sposare simbolicamente il mare, divenendo così ‘regina dei mari’. Il doge arrivava al porto di San Niccolò del Lido sul Bucintoro e da lì gettava in mare un anello d’oro come simbolo del legame indissolubile tra la città e le sue acque.
Col tempo la festa si arricchì notevolmente e divenne una vera e propria fiera della durata di 15 giorni che si svolgeva in piazza San Marco e metteva così insieme sacro e profano, nella migliore tradizione veneziana.
Oggi la festa della Sensa rievoca i fasti del passato con una regata delle più belle imbarcazioni lungo il Canal Grande. Lo sposalizio del mare è ora eseguito dal sindaco della città che si reca accompagnato dalle autorità cittadine per compiere il rituale del lancio dell’anello in laguna. Seguono il corteo centinaia di imbarcazioni di ogni tipo. Festa del Redentore 19-20 luglio 2008 E’ conosciuta come la ‘notte famosissima’ poiché è l’evento più atteso dalla città, in cui meglio di tutte le altre manifestazioni sacro e profano si integrano ancora oggi.
L’origine della festa deriva dal voto fatto dal doge in nome della città nel lontano 1576, quando promise di erigere una chiesa in onore del Redentore quando fosse stata debellata la peste che imperversava sulla città.
L’anno successivo la peste fu dichiarata ufficialmente sconfitta e da quell’anno, ogni terza domenica del mese di luglio, si svolgono i festeggiamenti per il Redentore, per il quale Palladio realizzo la chiesa alla Giudecca.
La festa più grande è quella del sabato notte, quando il bacino di San Marco è luogo dello spettacolo pirotecnico più grandioso dell’anno. Migliaia di spettatori assistono ai fuochi d’artificio dalle barche ormeggiate in laguna e fin dal primo pomeriggio il pubblico cerca di accaparrarsi i posti migliori anche lungo le rive dove si cena all’aperto. Dopo lo spettacolo i festeggiamenti continuano per tutta la notte in città e al Lido, dove le feste sulla spiaggia attirano i più giovani.
La domenica è invece dedicata alle celebrazioni sacre nella chiesa del Redentore nell’isola della Giudecca. Per l’occasione viene montato un ponte votivo di barche che congiunge le Zattere alla Giudecca, che può essere così raggiunta a piedi dai fedeli.
Nel pomeriggio, sempre nel canale della Giudecca, ha luogo la regata del Redentore, in cui si sfidano ancora una volta le squadre di regatanti su barche di diversi colori. Regata Storica 7 settembre 2008 La prima domenica di settembre si svolge la regata storica, festa con cui i passato venivano celebrate le vittorie militari della Repubblica. La rievocazione si divide in due momenti ben distinti tra loro: il corteo di barche e la regata vera e propria.
Il corteo acqueo nasce per celebrare l’ingresso in città di Caterina Cornaro, regina di Cipro, che donò l’isola alla Repubblica di Venezia, dove venne accolta fastosamente. Il corteo si snoda lungo il Canal Grande ed è aperto dal Bucintoro, la barca di rappresentanza della repubblica che veniva usata dal doge nelle cerimonie ufficiali. Seguono centinaia di imbarcazioni cinquecentesche di ogni foggia e colore, con i regatanti in costume d’epoca che alzano i remi in segno omaggio alla città nei punti più prestigiosi del Canal Grande.
Alla fine del corteo storico hanno inizio le gare vere e proprie, il momento agonistico più atteso dai veneziani, che le seguono dalle barche ormeggiate lungo il canale o sulle rive adiacenti. La partenza è ai Giardini di Castello ed il percorso si snoda lungo il canal grande con arrivo nei pressi della ‘machina’, una sorta di podio galleggiante e fastoso montato appositamente per questo evento.
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